Anche un solo atto violento è troppo. La necessaria svolta culturale
Ravenna, 20 febbraio 2026 – L’Associazione Cuore e Territorio, con il Presidente Giovanni Morgese, unitamente al partner storico Carlo Serafini, editore del quotidiano locale Ravenna24ore, è entusiasta di portare a Ravenna un convegno di caratura nazionale e di altissimo livello, curandone la logistica e la presenza tecnica di parlamentari che rappresentano tutti gli schieramenti politici. Una manifestazione che testimonia l’impegno concreto della città e delle istituzioni sul tema della violenza assistita e della tutela dei minori.
Anche quando i bambini non vengono colpiti fisicamente, assistere a una violenza domestica, aggressioni di tipo fisico e verbale ai danni di chi amano lascia un segno profondo e immediato nella loro crescita psicologica.
È il tema al centro del Convegno “La violenza assistita nei maltrattamenti in famiglia – Anche un solo atto violento è troppo: la necessaria svolta culturale!”, che si terrà a Ravenna venerdì 20 febbraio 2026 dalle ore 14:00 alle 18:30presso Palazzo Rasponi Dalle Teste (Piazza Kennedy 12), in presenza e online.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Cuore e Territorio con la direzione scientifica della psicologa e psicoterapeuta Dott.ssa Francesca Siboni, riunirà magistrati, giuristi, criminologi, medici e professionisti della salute mentale per affrontare un nodo cruciale: la tutela dei minori esposti alla violenza assistita.
Al convegno prenderanno parte anche esponenti del mondo istituzionale e politico nazionale e locale, tra cui:
• l’On. Ouidad Bakkali (Partito Democratico)
• l’On. Simona Vietina (Democrazia Cristiana)
• la Vicepresidente di Azione On. Giulia Pastorella
• la Senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini
• l’On. Alberto Pagani, prof università di Bologna
• l’On. Rosaria Tassinari (Forza Italia)
• l’On. Marta Farolfi (Fratelli D’Italia)
Secondo quanto evidenziato nella nota scientifica del convegno, la violenza assistita rappresenta per il minore un vero e proprio “danno istantaneo alla personalità”, poiché la scena di sopraffazione tra le figure genitoriali viene interiorizzata e incide sulla formazione della sua identità e dei futuri comportamenti relazionali.Ad oggi, tuttavia, l’interpretazione normativa tende a riconoscere i maltrattamenti soprattutto in presenza di comportamenti reiterati. Il convegno propone, invece, attraverso le scienze criminologiche, una riflessione culturale e giuridica: anche un singolo episodio può compromettere la serenità di crescita del bambino e deve essere considerato nella sua reale gravità.
Apriranno i lavori i saluti istituzionali dell’Associazione Cuore e Territorio e l’introduzione del Presidente del Tribunale di Ravenna dott. Giovanni Trerè. Seguiranno gli interventi di:
• Giovanna Bellini, neurologa e criminologa
• Cristina D’Aniello, Giudice della Corte di Appello di Firenze
• Marco Monzani, Direttore del Centro Universitario di Studi e Ricerche in Scienze
Criminologiche e Vittimologia
• Francesca Siboni, psicoterapeuta di bambini, adulti e famiglie
• Giorgio Vaccaro, Docente al Corso di Laurea in Psicologia Giuridica Iusve Campus di Verona, Esperto del Sole24Ore che analizzeranno la violenza familiare da prospettive diverse: neuroscientifica, criminologica, giudiziaria e psicologica.
Tra i temi trattati:
• il funzionamento neuropsicologico dei minori esposti alla violenza domestica
• i poteri del giudice nel contrasto ai maltrattamenti
• l’impatto sullo sviluppo psicologico dei bambini
• la responsabilità genitoriale alla luce della giurisprudenza
• nuovi modelli di intervento e prevenzione
Il convegno è aperto al pubblico (fino a esaurimento posti) e sarà trasmesso anche online. La partecipazione consentirà agli avvocati iscritti di maturare 3 crediti formativi.
francesca.siboni@libero.it

