Dopo l’incontro con il Sindaco di Douala, Dr. Richard MFEUNGWANG, grazie alla preziosissima opera della dottoressa Sidoni Aimée Njoya, responsabile della Cooperazione internazionale e degli affari sociali e culturali del Comune di Douala, la delegazione Ravennate composta da Cuore e Territorio, Terzo Mondo O.D.V e dalla Società Pimagus, si è portata presso l’orfanotrofio “Trinity foundation International.
Solo l’abilità dell’autista indigeno ha evitato che l’auto rimanesse per sempre impantanata in un mini cratere sabbioso.
Poi d’improvviso si spalanca un portone, si entra in una bolla di ordine e pulizia. L’orfanotrofio “Trinity” gestito dalla fondazione omonima.
Spiega che la sua passione, per aiutare i bimbi orfani o abbandonati, nasce da molto lontano.
Prima di lasciare la struttura i bimbi più grandi regalano una danza di ringraziamento per gli indumenti , le scarpe e la donazione per il pagamento di diversi mesi di affitto della struttura trasformata in orfanotrofio; un paio di stanze con fitti lettini piccoli e a castello. Per la concezione occidentale non a norma ma in un paese dove la povertà è istituzionalizzata i canoni di valutazione e necessità non possono che essere diversi. Ed ecco l’elenco delle spese che annualmente l’orfanotrofio sostiene in un paese dove se ti ammali e non hai i soldi per pagarti le cure muori per strada; colpisce la cifra di 4.000 mila euro per l’istruzione, in Italia gratuita come la sanità. Conclude la visita il presidente Morgese che dovrà interrompere il discorso perché l’emozione prevale sulla ragione e lo lascia senza respiro. Vorrebbe piangere ma non può, il bimbo che ha in braccio lo guarda ed esprime gioia.Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni
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