Bullismo e cyberbullismo, una comunità in ascolto: alla Scuola Mario Montanari una giornata per affrontare il problema con il Giudice Cristina D’Aniello.

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Ravenna si prepara a una mattinata di dialogo e consapevolezza. Sabato 13 dicembre 2025, la Scuola Mario Montanari aprirà le proprie porte a studenti e insegnanti per un incontro dedicato a bullismo e cyberbullismo, due fenomeni che continuano a muoversi come correnti sotterranee nelle vite dei più giovani, spesso invisibili agli adulti finché non fanno rumore.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione *Cuore e Territorio*, propone un programma fitto, pensato per offrire uno sguardo multidisciplinare: dalla legge al mondo della psicologia, dalla testimonianza editoriale al confronto diretto con gli studenti.

Ad aprire gli interventi, alle 9.00 e poi alle 11.00, sarà Giovanni Morgese, luogotenente dei Carabinieri e presidente dell’associazione promotrice. Il suo contributo introduttivo offrirà una cornice concreta, raccontando cosa accade davvero quando un episodio di bullismo viene segnalato e quali strumenti la comunità possiede per proteggere chi subisce.

Alle 9.15 e alle 11.15 prenderà la parola Cristina D’Aniello, giudice della Corte d’Appello, che guiderà il pubblico nella selva delle responsabilità giuridiche. Il suo intervento darà voce alle conseguenze reali dei comportamenti offensivi, ricordando che il digitale non è un altrove senza regole.

La dimensione psicologica verrà affrontata alle 10.00 e alle 12.00 con Francesca Siboni, psicoterapeuta e consulente della Procura. La sua esperienza offrirà uno sguardo intimo sui meccanismi che trasformano certe parole in ferite profonde, ma anche sulle strategie per aiutare gli studenti a ritrovare equilibrio e fiducia.

Alle 10.30 l’editore Carlo Serafini porterà il punto di vista dei media, aprendo una finestra sul ruolo della narrazione pubblica: come si racconta il bullismo? Come evitare che certi episodi diventino spettacolo invece che occasione di crescita collettiva?

Durante la mattinata è prevista anche una lettura di messaggi anonimi scritti dagli stessi studenti: testimonianze, riflessioni, domande. Un piccolo scrigno di verità che spesso resta nascosto tra corridoi e chat, ma che in questa occasione troverà finalmente un pubblico pronto ad ascoltare.

A coordinare i momenti dedicati al cyberbullismo sarà il professor Enrico Rossi, referente del tema all’interno dell’istituto.

L’incontro non pretende di chiudere un capitolo, ma di aprirne uno nuovo, in cui la scuola e la comunità si presentano non come spettatori ma come alleati. Perché dietro lo schermo di uno smartphone possono nascondersi scosse improvvise, ma è la consapevolezza condivisa che permette di trasformare quelle onde in un mare più sicuro per tutti.

Un appuntamento che Ravenna accoglie con la serietà che merita, senza retorica, con la volontà concreta di costruire un ambiente scolastico capace di proteggere, educare e responsabilizzare.

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