GIOVANNI #MORGESE
Cuore e territorio, missione umanitaria #Ravenna-#Camerun
Il racconto del Presidente dell’Associazione Morgese ripercorre l’itinerario nel triangolo nazionale dal Litorale all’Ovest passando dal Centro del Camerun, incontrando imprenditori e massime autorità di ogni località per esaminare le prospettive di scambi tra i nostri Paesi
di Valeria Giordani
Un incontro che si è svolto qualche giorno fa in Comune a Ravenna ha riferito gli esiti del viaggio umanitario compiuto da una delegazione ravennate in Camerun nell’aprile scorso. La delegazione era composta tra gli altri dal Presidente dell’Associazione Cuore e territorio Giovanni Morgese, da Charles Tchameni della Onlus Il Terzo Mondo, e da rappresentanti della Società Pimagus srl (tre giovani ingegneri faentini attivi nel campo delle energie rinnovabili, che si sono dedicati al settore sociale).
Il racconto, intenso per le emozioni provate ma anche per l’entusiasmo dei progetti, ha ripercorso l’itinerario nel triangolo nazionale dal Litorale all’Ovest passando dal Centro del Camerun, incontrando imprenditori e massime autorità di ogni località per esaminare le prospettive di scambi tra i nostri Paesi, con attenzione alle loro necessità preminenti a cominciare dalla salute, per la promozione del Made in Italy e per portare sorriso e speranza di miglioramento alle popolazioni.
Povertà estrema
“L’esperienza sconvolge i nostri concetti di occidentali delle società del benessere – dice Giovanni Morgese, presidente dell’Associazione Cuore e territorio e partecipante al viaggio. La povertà estrema là è la normalità, e questo colpisce profondamente. Ho constatato con sorpresa che i pochi medicinali per eventuali emergenze che avevo portato in valigia per il mio viaggio superavano la dotazione del “magazzino” dell'”ospedale” (più che ospedale, appena un punto di soccorso dove le operazioni e addirittura i parti si svolgono senza acqua, con appena l’acqua di una bottiglia di plastica: infatti tra i progetti più urgenti c’è quello di un pozzo, che rappresenterebbe per loro un cambiamento epocale).
Adozione di progetti di sviluppo
Una sola strada – una pista costellata di veri e propri crateri tra la città e la capitale – povertà generale estrema, una sola pioggia all’anno, eppure in questo contesto c’è un’isola di sorrisi, un orfanotrofio ottimamente gestito da due religiosi, e ‘adottato’ dall’Associazione Cuore e territorio. Stupisce la serenità nell’orfanotrofio – pur in quelle condizioni – per merito dei due religiosi che si prodigano per i bambini. Contiamo sulla sensibilità dei ravennati – continua Morgese – per adottare anche i progetti del pozzo e dell’ospedale (che il sindaco di Douala ha coraggiosamente iniziato a costruire scegliendo di indirizzare le poche risorse alla sanità) e per il quale la dott.ssa Francesca Bravi dell’Ausl Romagna ha mostrato sensibilità mettendo a disposizione materiale sanitario di urgenza.
I tre giovani ingegneri della società Pimagus di Faenza, partecipi alla missione, hanno mostrato disponibilità per offrire la loro competenza non solo per la realizzazione di impianti energetici ‘green’ ma anche per sostenere la formazione e l’occupazione conseguente in loco. Le autorità locali (Prefetto e Sindaco) ci hanno accolti con massima cordialità – continua a raccontare Morgese – e progettano una venuta a Ravenna per incontrare la nostra comunità, nel segno della massima trasparenza di tutta l’operazione”.
L’incontro in Comune ha rappresentato l’occasione per fare il punto su una serie di iniziative che si svolgeranno in città con l’obiettivo di rinforzare il rapporto di cooperazione, amicizia e cordialità che esiste tra il Camerun, il Comune di Ravenna, la società civile ravennate e la Regione Emilia-Romagna. Uno stretto e storico rapporto basato sulla fiducia e garantito per il Camerun dalla presenza nel progetto della Onlus “Il terzo mondo”.
Cuore e territorio, presenza in città
I ravennati possono aver incontrato l’Associazione Cuore e territorio anche un mese fa, al banchetto allestito presso il Mercatino LA PULCE NEL BAULE, a Ravenna nel Piazzale del Pala de André. L’iniziativa (con vendita di oggetti e materiali di riuso per bambini, casa ecc.) era finalizzata alla raccolta fondi per l’orfanotrofio Trinity Foundation International di Douala in Camerun, adottato dalle associazioni Cuore e Territorio e Il Terzo Mondo ODV.
Tutto il ricavato (come quello che verrà raccolto ripetendo l’iniziativa domenica 22 settembre, domenica 27 ottobre e domenica 17 novembre) andrà a sostenere gli oltre 50 bambini e bambine dell’orfanotrofio di Douala 5 in Camerun. Per contribuire al grande progetto di adozione dell’Ospedale e dell’orfanotrofio si potranno donare anche piccole cifre versandole sul conto corrente intestato a Cuore e Territorio Iban
IT02F0627013100CC0000027952
– Causale: Camerun 2024”.
L’associazione “Cuore e territorio” è nata nel 1997 con una vocazione cardiologica e attenta alle esigenze della città di Ravenna. Si rivolge ai cittadini con programmi di prevenzione e di supporto della patologia cardiovascolare e alla medicina generale, con modalità integrate tra mondo ospedaliero e territorio; promuove iniziative e sostiene strategie per la prevenzione e controllo dei fattori di rischio cardiovascolare; sostiene progetti in generale per la salute del cittadino; sostiene attività di strutture ed enti del Servizio Sanitario nazionale, promuovendo donazioni per attrezzature scientifiche e per la formazione, progetti socio assistenziali. Collabora con scuole, associazioni, gruppi e istituzioni, per campagne di informazione per responsabilizzare i giovani sulle tematiche di droghe, di alcool, di devianze giovanili, di bullismo, di bullismo nello sport, di cyber bullismo in tutti i loro risvolti dall’ambito penale a quello psicologico.

Cuore e territorio: www.cuoreeterritorio.it
via Nino Bixio 98 – 48121 Ravenna

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