Si è svolto il 20 febbraio 2026 a Ravenna, presso Palazzo Rasponi dalle Teste, il convegno nazionale dal titolo “La violenza assistita nei maltrattamenti in famiglia – Anche un solo atto violento è troppo: la necessaria svolta culturale!”, promosso dall’associazione Cuore e Territorio.

L’evento ha registrato una partecipazione straordinaria, con una sala gremita e una numerosissima affluenza online da ogni parte d’Italia, a conferma della crescente attenzione verso un fenomeno che incide profondamente sul tessuto familiare e sociale del Paese.
Apertura dei lavori e saluti istituzionali
Ad aprire il convegno è stato il Prof. Avv. Giorgio Vaccaro, ideatore e organizzatore del progetto, docente al Corso di Laurea in Psicologia Giuridica presso IUSVE – Campus di Verona, docente del Master in Psichiatria Forense dell’età evolutiva ed esperto de Il Sole 24 Ore, che ha inquadrato il tema sotto il profilo giuridico evidenziando come anche un solo atto violento possa incidere sulla responsabilità genitoriale secondo l’orientamento della giurisprudenza di legittimità.

È quindi intervenuto Giovanni Morgese, Presidente dell’associazione Cuore e Territorio, coorganizzatore dell’evento anche in rappresentanza del Nuovo Sindacato Carabinieri Emilia Romagna e del quotidiano online Ravenna24ore, che ha rivolto un sentito ringraziamento alla platea presente, ai tantissimi partecipanti collegati online e alle autorità intervenute, sottolineando l’importanza di un’alleanza concreta tra istituzioni, professionisti e società civile.
A rappresentare il Comandante Provinciale dei Carabinieri, era presente una delegazione composta dal Capitano Simone Ricci e dal Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile, Cap. Alfonso Trezza, che hanno portato i saluti del Colonnello Andrea Lachi. La delegazione ha evidenziato l’impegno delle Forze dell’Ordine nella tutela dei minori e nella gestione dei casi di violenza familiare, rafforzando il messaggio di collaborazione tra istituzioni, magistratura e professionisti.
Subito dopo, ha preso la parola il Presidente del Tribunale di Ravenna, Dr. Giovanni Trerè, il cui intervento è stato particolarmente apprezzato per autorevolezza, chiarezza e profondità istituzionale. Con equilibrio e competenza, il Presidente ha ribadito il ruolo centrale della magistratura nella tutela effettiva delle vittime di violenza domestica e nella protezione dei minori coinvolti, evidenziando come l’applicazione rigorosa degli strumenti normativi debba accompagnarsi a sensibilità, formazione specialistica e tempestività operativa.
I contenuti scientifici: un confronto multidisciplinare
Il convegno si è distinto per l’altissimo livello tecnico e scientifico degli interventi.

La Dott.ssa Giovanna Bellini ha analizzato le modificazioni neurofisiologiche connesse ai cicli della violenza domestica.
Il Giudice di Corte d’Appello Dott.ssa Cristina D’Aniello ha approfondito i poteri del giudice nel contrasto alla violenza familiare.
La Dott.ssa Francesca Siboni ha illustrato con competenza l’impatto della violenza assistita sullo sviluppo dei minori.
Il Prof. Marco Monzani ha proposto una riflessione criminologica sul paradigma del maltrattante e sulla necessità di nuovi approcci per interrompere il ciclo della violenza.
La presenza delle istituzioni politiche
Significativa e trasversale la partecipazione dei rappresentanti istituzionali.

In sala era presente l’On. Ouidad Bakkali.
Per la Sen. Marta Farolfi è intervenuta in presenza la sua portavoce, Avv. Zaffagnini, che ha portato il contributo e l’attenzione della Senatrice sui temi trattati.
Da remoto hanno partecipato l’On. Alberto Pagani, la Sen. Daniela Sbrollini, l’On. Giulia Pastorella e l’On. Simona Vietina.
Per l’On. Rosaria Tassinari ha partecipato online la portavoce Avv. Eleonora Zanoli, che ha espresso l’interessamento della Deputata rispetto alle questioni emerse.
Nel corso del dibattito è stata posta ai rappresentanti istituzionali una domanda puntuale sull’efficacia dell’attuale quadro normativo e sulla disponibilità ad assumere un impegno concreto per rafforzare gli strumenti di tutela e prevenzione. Tutti gli intervenuti hanno assicurato pieno interessamento.
La presenza de Il Sole 24 Ore
A conferma del rilievo nazionale dell’iniziativa, era presente anche il prestigioso quotidiano Il Sole 24 Ore con un proprio delegato, che ha omaggiato gli avvocati presenti con riviste specialistiche di diritto, gesto particolarmente apprezzato.
Una svolta culturale che parte dalla competenza scientifica
Un particolare elogio è stato rivolto alla Dott.ssa Francesca Siboni, membro del Comitato Scientifico di Cuore e Territorio, per il contributo qualificato e l’impegno nella promozione di iniziative di alto valore formativo.

Il Comitato Scientifico è presieduto dal Dott. Matteo Tebaldi, Primario di Cardiologia di Faenza, che guida con autorevolezza le attività di studio e approfondimento dell’associazione.
Il messaggio emerso con chiarezza è condiviso da tutti: anche un solo atto violento è troppo. La violenza assistita richiede una risposta culturale, istituzionale e normativa adeguata alla sua gravità.